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Genere: Storia/Thriller

Trama:
Veneranda Porta da Sacile, la prima omicida seriale femminile della Serenissima; Daniel Lanza, il maestro di Francese a caccia di vittime tra le calli nel Carnevale secentesco; Marcantonio Brandolini, l'abate avvelenatore in sentore di stregoneria; Paolo Orgiano, lo stupratore vicentino dal "terribil vizio"; i conti Giusti di Verona e il rapimento della bella Angela Lonardi; il conte Lucio della Torre e l'efferato omicidio di Noale… sono solo alcuni dei criminali che molto scalpore hanno suscitato all'epoca della Repubblica di Venezia e che, per il loro modus operandi, potrebbero essere considerati dei serial killer se si applicassero loro le categorie della criminologia moderna. Le ricostruzioni proposte da Davide Busato si basano perlopiù sulla consultazione della documentazione d'archivio del Consiglio dei Dieci, la più potente e temibile magistratura veneziana, e spesso hanno come sfondo una vitalissima ed inquietante Venezia ritratta realisticamente a tinte fosche. Si tratta di indagini complesse, a volte osteggiate, risolte con intelligenza e mestiere dalla polizia o dagli Avogadori da Comun, servendosi quando possibile dei limitati mezzi scientifici disponibili al tempo. Inchieste su assassini morbosi e spietati che hanno davvero poco da invidiare ai serial killer di fantasia di molti thriller dei giorni nostri.

Commento:
Nato da una idea del ricercatore storico Davide Busato, il libro è una raccolta dei principali assassini seriali che colpirono al tempo della Serenissima tra il 1500 e la seconda metà del 1700. Il testo è ricco di foto, mappe e documenti originali dell'Archivio di Stato di Venezia, e attraverso le pagine si possono ripercorrere gli itinerari che seguirono vittime e carnefici, visitare i luoghi dei delitti e capire il modus operandi di alcuni dei più spietati criminali della Serenissima Repubblica di Venezia, che all'epoca della sua massima espansione, tra il XVII e il XVIII secolo, includeva gran parte dell'attuale Italia nord-orientale e delle coste orientali e isole del Mare Adriatico.
Dopo una breve prefazione di Alberto Toso Fei, e una breve introduzione all'opera dello stesso Busato, vengono prima spiegate le magistrature, quando ancora la polizia non esisteva e successivamente alcuni casi annoverati tra le leggende che fin dal Seicento circolavano in città.
Poi iniziano i resoconti di cronaca a tinte fosche in una Venezia noir che si distingue da quella odierna ma che in essa trova molti legami.
Inchieste su assassini morbosi e spietati che hanno davvero poco da invidiare ai serial killer di fantasia di molti thriller o a quelli tristemente noti alla cronaca nera.
(Recensione fornita dall'autore)



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