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Genere: Narrativa

Trama:
Alvin M. è un giovane musicista. Questa storia è la testimonianza delle sue origini come scrittore, con dolce innocenza. Come un sorriso che ricorda l'adolescenza, che ricorda quanto è stato fresco il cielo blu brillante. Riporta le memorie di Marta, un personaggio che forse vive solo nell'immaginazione che sta dentro il cuore dell'artista, a cui lo stesso ha dato il compito di narrare la storia. E quando racconta lei, sta a distanza da noi in un posto speciale, tetro, oscuro, malinconico e triste. In fin dei conti è una storia che parla di musica, d'amicizia, d'amore, un amore che Marta non è mai stata in grado di rivelare a Thomas Jr, suo amico del cuore. Una storia che narra di un ambiente bigotto in cui uscire fuori dagli schemi può essere sinonimo di qualche brutto inconveniente. Figurarsi poi se i protagonisti sono dei piccoli amanti del rock. Confini imprecisabili fra il reale e l'irreale, malinconici sensi del passato e della solitudine, baffi di luce, ombre di fumo, adolescenti musicomani, sulfurei paesaggi fra il palpabile sogno e l'agrodolce realtà fanno da bassocontinuo alle vicende di Echi di squarciagola. Che altro non è che una bella canzone d'amicizia.

Commento:
Echi di squarciagola narra la vita di un gruppo di amici che, adulti, raccontano momenti dell'adolescenza passata insieme, prospettando una realtà in cui cercano di distinguersi, anche in negativo, per dare un senso alla loro esistenza.
In una manciata di pagine emergono le classiche problematiche del disagio giovanile, estremizzato da rocambolesche descrizione di avventure che si svolgono tra camerette, chitarre e riviste musicali ed in cui risultano, comunque, poco credibili i loro comportamenti.
Il libro è riferito ad un periodo che va dal novantaquattro ai primi anni del duemila e nonostante lo sfondo musicale sia descritto nei minimi particolari, fedelmente e con padronanza, i protagonisti si muovono goffamente sulle note di quelle melodie. E' difficile immaginare un bambino della scuola media con "i denti macchiati dal fumo e dal vino", così come è poco credibile il linguaggio, alcune volte sboccato al punto da far apparire i dialoghi come caricature della realtà. Il personaggio principale, Thomas, descritto dalla voce narrante di Marta, è talmente carico che riesce a passare, in alcuni punti, dall'irreale al fastidioso.
La narrazione è comunque piacevole anche se "Smells like teen spirit", ovvero "odora di spirito adolescenziale", per citare il titolo di una canzone usata dallo stesso autore. Il libro presenta errori grammaticali, refusi ed un uso pressante di diminutivi e vezzeggiativi che sminuiscono il valore delle frasi, indebolendo l'attenzione del lettore a quanto raccontato. Nonostante ciò, quando l'autore nelle descrizioni è semplice, viene fuori la sua profondità d'animo, che sarebbe stata maggiormente messa in risalto se non riferita ad adolescenti di un tempo lontano, la cui gioventù non era quella descritta.
Il lavoro avrebbe forse avuto più possibilità come film, piuttosto che come libro; con una trasposizione cinematografica sarebbe stato perfetto.
"Che cosa c'è che non va? Niente rispose sul letto di morte con gli occhi lucidi", "Alle paure della vita rispondo niente!".
Questo è il succo della storia, incoscenza dell'adolescenza e voglia di emergere.
(Chiara Iacucci)



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