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Genere: Giallo

Trama:
California, anni Cinquanta: una ragazza fuggita da casa, allo sbando tra i night club e il ricordo del padre morto in un incidente aereo. La matrigna, occhi di smeraldo, è in pena per trovarla. Un incarico apparentemente semplice per un detective come Marlowe, se non fosse per il suo doppio, il compare che lo tiene costantemente in bilico tra l'osservazione di un entomologo e il raccontarsela da solo. Un Cessna schiantato in circostanze misteriose e un'eredità da capogiro lo spingono a incontrare un uomo in carrozzella. E gli incarichi diventano due, riferiti alla stessa persona. Tra un pranzo da Minnie's, una visita a Mà, troppi liquori e sigarette fumate in conversazioni immaginarie con Pà, Marlowe percorre le strade di Bel Air e gli altopiani di San Ferdinando a bordo della sua Olds, cercando di allargare il panorama con l'aiuto di una lente, per comporre le scene di una storia che sembra più grande di quel che gli vogliono far credere. Finirà per oltrepassare i confini segnati per lui, in un universo popolato da figure ambigue che neppure un terremoto potrà scuotere. La colonna sonora è il jazz della West Coast e il regista uno che si scrive i copioni da solo.
"Marlowe ti amo", il primo romanzo di Frank Spada, è un omaggio originale alle atmosfere di Chandler, tra un assolo di Art Pepper, Shorty Rogers e i suoi Giants e uno struggente Bobby Hackett che gira in un juke-box.

Commento:
Un giallo decisamente fuori dall'ordinario, "Marlowe ti amo" è una storia molto particolare che coinvolge il lettore sotto diversi aspetti, tutti ugualmente ben sviluppati ed avvincenti.
La prima cosa che colpisce è l'ambientazione nell'America anni cinquanta che, ottimamente descritta dalla penna di F. Spada, fa rivivere le scene sotto gli occhi del lettore, come in un film, ed è impossibile non essere avvolti dalla musica jazz che accompagna in sottofondo lo svolgersi degli eventi. Passo dopo passo si attraversano luoghi e città insieme a Marlowe, mentre gli scenari si dipanano chiari come fotografie: sembra quasi di veder rotolare i cespugli e di sentire il calore afoso o l'odore del mare. Subito dopo si viene circondati dalla trama del giallo vero e proprio, ma si capisce in fretta che la scomparsa della ragazza, che a prima vista sembra la parte centrale del romanzo, è in realtà solo un punto di partenza per una serie di eventi inaspettati ed avvincenti che portano l'investigatore a scoperte e decisioni del tutto diverse da quelle che si potevano ipotizzare a inizio romanzo.
Questo giallo riesce a coinvolgere senza il ricorso a inutile violenza e continui morti, grazie al protagonista che entra di prepotenza nel cuore del lettore fin dalle primissime pagine.
Splendidamente caratterizzato, Marlowe è dotato di grande ironia, espressa con metafore originalissime e divertenti. La curiosità guida le sue decisioni a prescindere dall'incarico avuto (e dalle eventuali conseguenze) e intraprende strani dialoghi mentali con il proprio doppio o con il padre defunto.
Marlowe piace proprio a tutti: piace alle donne, verso cui è scanzonato ma pieno di attenzioni, ad iniziare dalla madre e le sue amiche ("le vedovelle in fiore"); piace agli uomini, cui ispira fiducia e rispetto per il modo di fare, pronto anche a mentire per una buona causa ma "[...] stando attento a non ferire l'anima dei proprietari [...]"; piace ai ragazzi, perché si dimostra un eroe che, senza violenza e senza troppo clamore, raggiunge gli obiettivi che si è prefissato.
Speriamo che l'autore ci regali presto nuove avventure con lo stesso protagonista.
(Maria Guidi)

Dello stesso autore:
DIMMI CHI SEI, MARLOWE. Cinque sensi e un'anima
DOPPIO MARLOWE. Liscio e senza ghiaccio



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