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Ferdinando IV
di Salvatore Di Giacomo




Genere: Classico

Trama:
Ferdinando IV e il suo ultimo amore esce nel 1914, nella "Collezione settecentesca" di Remo Sandron diretta dallo stesso Salvatore Di Giacomo, insieme a un secondo volume da lui dedicato al pittoresco "Re Nasone": Lettere di Ferdinando IV alla duchessa di Floridia. Avvalendosi di testimonianze sincrone - pagine di diaristi e memorialisti, articoli di giornale - l'Autore tratteggia l'ultimo periodo della vita di Ferdinando, a partire dal 1814, anno della scomparsa della prima moglie, la regina Maria Carolina d'Austria, e del suo secondo morganatico matrimonio con la siciliana Lucia Migliaccio, duchessa di Floridia. Dopo aver presentato la figura del re con testimonianze del tardo Settecento e aver dedicato diverse pagine a quella di Maria Carolina, Di Giacomo percorre la vicenda privata e intima del vecchio monarca, seguendolo fra i prediletti passatempi - le celebri spettacolari cacce e i soggiorni di piacere a Portici, Caserta, San Leucio e nella sontuosa Villa Floridiana da lui regalata alla diletta consorte - e i molto meno grati affari di Stato, ordinari o drammatici secondo l'alterno svolgersi degli eventi negli anni della Restaurazione. Il racconto biografico si intreccia e si confonde con la rappresentazione corale della vita della capitale, la brulicante Napoli del primo Ottocento con i suoi contrastanti umori, gli spettacoli teatrali, i circoli e i dibattiti culturali, i personaggi e gli aneddoti pi¨ o meno curiosi. Un movimentato affresco di storia biografica e di costume, concepito con artistica maestria da Di Giacomo, e scritto con la consueta limpida eleganza di stile; un'opera di erudizione istruttiva e piacevole insieme, impreziosita dal singolare dono dell'Autore di saper animare e quasi evocare il passato con l'immaginazione e la partecipazione sentimentale.


Lettere di Ferdinando IV alla duchessa Florinda
di Salvatore Di Giacomo




Genere: Classico

Trama:
Lettere di Ferdinando IV alla Duchessa di Floridia appare per la prima volta nel 1914 nell'elegante "Collezione settecentesca", diretta dall'Autore, contemporaneamente a Ferdinando IV e il suo ultimo amore, di cui costituisce l'essenziale complemento. L'epistolario Ŕ formato da circa 180 lettere del re alla sua seconda moglie Lucia Migliaccio, duchessa di Floridia e principessa di Partanna, datate fra il dicembre 1820 e il dicembre 1824, e da numerose altre indirizzate alla stessa destinataria dai due figli del monarca, Francesco duca di Calabria e Leopoldo principe di Salerno, dalle due figlie Maria Amalia e Maria Cristina e da Maria Teresa Isabella, seconda moglie di Francesco; e comprende quattro ulteriori missive spedite dal sovrano al conte poi principe Razumowsky, ambasciatore di Russia alla corte imperiale di Vienna. Prive di riferimenti agli eventi politici del tempo, le lettere di "Re Nasone" alla moglie contengono in compenso un'autentica miniera di aneddoti e di note di costume: vi sono rappresentate infatti le consuetudini di vita del vecchio Ferdinando, dalle battute di caccia e di pesca alle quotidiane pratiche devozionali, dalle serali partite a carte agli impegni ufficiali; e vi sono raccontate le peripezie dei suoi ultimi viaggi all'estero, l'uno a Laybach nel 1821 e l'altro a Verona e poi a Vienna nel 1822-23, intrapresi in occasione dei congressi della Santa Alleanza che si tennero appunto in Laybach, o Lubiana, (gennaio 1821) e Verona (ottobre 1822). Vi si possono cogliere inoltre interessanti indizi della complessa psicologia del re. Il commento del Di Giacomo comprende, oltre a brani di collegamento e note del curatore, numerose pagine dei giornali ufficiali degli Stati italiani concernenti gli spostamenti di Ferdinando nei suoi ultimi viaggi e altri appunti di memorialisti sullo stesso sovrano, su personaggi della corte e sulla figura del figlio primogenito, il futuro Francesco I: documenti che aggiungono nuovi illuminanti dettagli all'affresco del tardo regno di Ferdinando IV compiuto da Di Giacomo nei due volumi a lui dedicati.

Commento:
La casa editrice Sandron, nel suo impegno per la riscoperta dei classici, dedica anche una specifica sezione a opere letterarie dei primi delnovecento che, pur essendo di grande valore, non hanno avuto il riconoscimento che meritavano. Rientrano in tale selezione i due libri di Di Giacomo dedicati alla vita ed agli amori di Ferdinando IV.
Le due opere sono interessantissime per tanti aspetti. In primo luogo, lo stile di scrittura dell'autore Ŕ elegante e raffinato senza perdere in semplicitÓ; egli introduce il lettore alla vita dell'epoca, descrivendo una Napoli ricca di colori, suoni e profumi, raccontandola nei dettagli, cosý da inquadrare perfettamente il momento storico in cui tutto ha luogo. Dettagliatissime le note bibliografiche che permettono, quando Ŕ necessario, un approfondimento del testo per una maggiore semplicitÓ di comprensione. Il secondo punto a favore Ŕ rappresentato dai continui richiami storici, arricchiti da pagine e documenti che vanno a rafforzare quanto raccontato dall'autore. Inoltre va sottolineata la splendida esposizione della figura di Ferdinando IV, esposizione che tocca ogni aspetto della sua vita: dalla descrizione delle sue passioni, all'approfondimento psicologico e caratteriale che si percepisce attraverso le lettere inviate alla duchessa. Si ha quindi una conoscenza dell'aspetto pi¨ umano di Ferdinando IV, una visione d'insieme dell'uomo e una conoscenza che va oltre quella del personaggio pubblico, il tutto suffragato anche da testimonianze di varia natura.
Due libri interessantissimi, a metÓ strada tra la biografia e il romanzo storico, che mostrano non solo il protagonista ma che aprono uno spaccato su un'epoca. Una lettura piacevolissima, scorrevole e nel contempo istruttiva.
(Maria Guidi)



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