Casa Editrice: Golem Edizioni - 260 pagine
Formati disponibili: cartaceo e ebook
Genere: Noir
Trama:
Michele Sabella si è lasciato alle spalle l'Italia, un padre ergastolano e un segreto di sangue. Tutto ciò che desidera è un'occasione per ricominciare e quella sonnolenta cittadina delle Midlands inglesi, con il suo dipartimento di polizia in cui nessuno indaga mai su nulla, sembra il luogo perfetto per dimenticare ed essere dimenticato. Quando però Paulina Szymbova, immigrata polacca con problemi di droga, viene trovata morta nel suo appartamento con un biglietto di addio nella mano, Michele si convince che l'apparente suicidio nasconda qualcosa di più di un semplice atto di disperazione. Contro il parere dei colleghi e dei superiori, intraprende un'indagine solitaria che lo condurrà oltre le tranquille e rispettabili apparenze della città, nelle sue viscere colme di odio e violenza. Mentre nel ghetto di Merchant Court giovani immigrate continuano a scomparire e a morire, Michele è costretto a domandarsi, ancora una volta, quanto sia sottile la linea che lo separa dai mostri a cui dà la caccia.
Recensione:
C'è un confine sottile che separa gli aspetti manifesti della personalità di un essere umano, quelli che vengono messi in luce nella società, dal lato d'ombra, quello nascosto, che si tende ad ignorare o, nella migliore delle ipotesi, a considerare solo nei momenti in cui si resta soli con con se stessi. Nell'ombra si ammassa tutto ciò che è socialmente riprovevole e risulta sgradevole a livello personale: pensieri, ricordi, intenzioni, azioni. L'ombra è il segreto che accompagna il vissuto esplicito per tutta la durata dell'esistenza terrena. La presenza dell'ombra non risparmia nessuno, l'arte della normalità consiste nel saperla contenere entro una giusta dimensione, nell'attraversare il confine che la separa dalla luce quel tanto che basta per rimanere consapevoli della sua esistenza e poi fare ritorno nel campo della propria manifestazione. Quando l'ombra si ingigantisce e guadagna spazio, inizia a premere sulla coscienza sino a tracimare. Quando l'invasione è totale, la vita si trasforma in una lunga notte piena di incubi, senza soluzione di continuità. Una volta oltrepassato il margine della notte, il ritorno alla luce è impresa ardua: la parvenza di un'alba può rivelarsi un semplice miraggio che prelude ad una oscurità ancor più profonda, definitiva, fatale.
L'avvincente trama di questo romanzo è costituita da una serie di passaggi da un'ombra all'altra. Anime pesantemente segnate da crepe profonde in cui si sono insinuati l'odio, il male e la violenza; anime costellate da ferite lacere ed inguaribili che si riaprono e vengono cosparse da manciate di sale, riproponendo l'acuto del dolore, delle più degradanti umiliazioni; anime ricoperte da una patina di rimorso e di rancore che la gioia di vivere e la speranza non riescono più a penetrare, se non per brevi attimi. Rari sono gli sprazzi di luce vera che si leggono tra queste pagine: il chiarore che a tratti si manifesta si rivela essere più spesso una chimera.
La struttura di questo racconto è indubbiamente ben architettata ed è corredata da una parte descrittiva appropriata e ben sviluppata, rappresentazione fedele dello scenario in cui si collocano le vicende narrate. Interessante e ben presentata è anche la descrizione dei personaggi.
Per esaltare la natura delle vicende di profondo degrado sociale, di prostrazione psicologica e di dissoluzione morale che sono descritte in queste pagine, l'autore ha scelto di far ricorso ad uno stile contemporaneo, sfoderando un linguaggio tagliente ed ampiamente infarcito di termini volgari. Pur comprendendo l'attualità e la capacità di impatto di questa scelta, a titolo assolutamente personale non mi sento di ritenerla meritevole di approvazione.
La lettura procede velocemente, l'esposizione è chiara, esplicita, scorrevole. Per i contenuti che propone, questo romanzo è destinato a lettori predisposti a vivere emozioni forti ed a porsi in contatto con situazioni e scenari estremamente duri e squallidi, purtroppo riconducibili ad una parte di realtà dei giorni nostri.
(Angelarosa Weiler)