Casa Editrice: Salani - 400 pagine
Formati disponibili: cartaceo e ebook
Genere: Gialli
Trama:
In una torrida estate romana, un anziano cammina nel parco di villa Sciarra, nell'elegante quartiere di Monteverde. Un odore tremendo attira la sua attenzione. Vicino a una macchia di cespugli scopre, con terrore, una mano mozzata. Poco più in là, gli arti amputati di un uomo sono disposti sul terreno a disegnare una celebre formula fisica. Il brutale omicidio turba la quiete del quartiere, ma soprattutto sconvolge l'instabile equilibrio del commissario Ansaldi, che con il trasferimento nella capitale sperava di aver trovato una tregua agli orrori cui ha assistito nella sua lunga carriera in polizia. Meticoloso e sensibile, la sua grande umanità lo porta a essere preda perfetta dell'ansia e degli attacchi di panico. Ciononostante rimane un professionista integerrimo che davanti al dovere non si tira mai indietro: costi quel che costi, troverà l'assassino. Ma prima dovrà capire come creare uno spirito comune con gli agenti della sua squadra investigativa, non meno unici e fragili di lui. Insieme, diventeranno i Cinque di Monteverde. Con il suo stile inconfondibile, che alterna il buon umore alla malinconia, Morlupi getta uno sguardo sugli abissi non solo di una mente criminale, ma della nostra intera società, che nasconde in bella vista i suoi istinti più feroci.
Recensione: "Formule mortali" è la prima indagine dei Cinque di Monteverde, riproposta al pubblico con una nuova versione ampliata, e pubblicata da Salani Editore che, della serie, ha seguito anche "Come delfini tra i pescecani" e "Nel nero degli abissi".
Ci sono diversi motivi per leggere questo romanzo: la bellezza di un giallo teso, dinamico e ricco di sorprese e umanità, oltre alla possibilità di vedere i personaggi muovere i loro primi passi e così capirli ancora meglio nelle loro profondità personali e, se lo avevate già letto nella versione originale, potrete apprezzarne i cambiamenti.
Morlupi ha una scrittura confidente e scorrevole, mi piace molto come unisce l'indagine e il crimine, alla "normalità" della vita privata dei protagonisti, permettendo al lettore di toccare l'umanità di chi indaga, i piccoli e grandi problemi che esistono dietro la porta di casa, per scoprire affinità e soprattutto vedere le imperfezioni dei personaggi, perché sono proprio queste a renderli straordinari. Approfondendo le loro idiosincrasie e debolezze non solo possiamo entrare in empatia con le diverse figure, ma anche abbracciare e perdonare un po' le nostre fragilità.
I protagonisti sono diversi, esattamente come differenti sono i loro caratteri. Troveremo il bello e irrequieto; il caciarone, ma buono e bravo quando si impegna; il lavoratore in sordina, efficiente, generoso e insostituibile; la freddezza di chi non si sa rapportare al mondo e mostra una maschera di ghiaccio quando dentro ha un fuoco che non sa domare; l'imperfezione di chi, scottato nella vita, appare debole, agli altri inetto finché non lo si conosce e si scopre la sua meravigliosa personalità e la grande capacità. Personaggi quindi nei quali è facile specchiarsi, per una o più caratteristiche, trovando un pezzetto di noi in ognuno.
Mentre l'indagine richiede attenzione e i delitti si ripetono portando in alto la tensione e la curiosità, l'autore non manca di rendere tridimensionali i luoghi e omaggiare la sua parte francese, portandoci, con destrezza e un briciolo di ironia, in un caso a tinte nerissime.
Con lui scopriamo i volti di internet, il dark web e il deep web, le deviazioni che sono tante e fanno girare una quantità di denaro impressionante.
In "Formule mortali" vediamo le conseguenze di un estremismo ideologico, il totale disprezzo per la vita, la follia di assassini che sanno anche essere lucidi e organizzati, la bassa manovalanza e il burattinaio nell'ombra.
La lettura è appassionante e coinvolgente e, nel finale, troviamo un picco di tensione e azione, unito a una commozione intensa. "Formule mortali" è un romanzo da scoprire.
(Tatiana Vanini)