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Dalia nera, rosa rossa.
Il crimine, la corruzione e l'insabbiamento del più grande omicidio irrisolto d'America

di Piu Marie Eatwell
Traduzione a cura di: Barbara Cinelli

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    Casa Editrice: Nua - 400 pagine
    Formati disponibili: cartaceo e ebook




  • Genere: Storie vere

    Trama:
    Il 15 gennaio 1947, il corpo nudo e smembrato di una bellezza dai capelli neri, Elizabeth Short, fu scoperto disteso accanto a un marciapiede in un sobborgo di Hollywood. La vittima fu presto soprannominata la Dalia Nera. L'inchiesta per omicidio che seguì consumò Los Angeles per anni e le autorità spesero milioni di dollari di risorse in un'indagine che sollevò dozzine di sospetti. Ma il caso non fu mai risolto. Fino ad ora. In questo libro rivoluzionario, Piu Eatwell svela per la prima volta avvincenti prove forensi e rende noti testimoni oculari, fino ad arrivare a indicare l'identità dell'assassino. Il caso è stato immortalato nel famoso romanzo omonimo di James Ellroy, e nei film hollywood Babilonia di Kenneth Anger e The Black Dahlia di Brian De Palma.

    Recensione:
    Un caso vero, "Dalia nera, rosa rossa" non è solo un giallo, ma la cronaca, attentamente riportata, di un'indagine complicata, un omicidio dai particolari eccezionali e raccapriccianti e, di conseguenza, uno spaccato della società americana.
    Piu Eatwell possiede una penna lucida, concreta, capace di mettere in ordine coerente e temporale i fatti, i documenti, le risultanze del caso Short. Dopo l'introduzione a cura della stessa autrice, il lettore si confronta con una scrittura giornalistica, una vera e propria cronistoria di ciò che è stato. Nonostante ciò si riesce a precipitare nell'opera, i personaggi, tanti, si inquadrano e si riesce con facilità a figurarseli mentre si muovono, agiscono, pensano, macchiano e nascondono.
    Emerge anche con forza l'immagine della vittima e, verso di lei, proviamo un'attenzione nostalgica, una tenerezza verso quella ragazza evidentemente fragile, con tanti problemi, che nessuno ha saputo o voluto aiutare e capire e che è stata usata, raggirata e uccisa nel peggiore dei modi. La sua giovane età oggi la mostrerebbe come una giovane adulta, con tutta la vita davanti, ai tempi, sul finire degli anni '40, dopo la guerra, era per tutti una donna equivoca, una che in fondo se l'era cercata una fine del genere, un caso che non avrebbe dovuto avere l'importanza che le persone mostravano se i giornalisti non avessero coniato il nome Dalia nera, che accendeva l'immaginario collettivo.
    Altre figure spiccano per l'evidente carisma che avevano in vita e che Piu Eatwell riesce a rendere con giustizia a verità, come la giornalista Agnes Underwood, una donna forte, decisa, tenace, diventata giornalista per caso, ma che ha saputo dare tanto alla professione e alla ricerca della verità. Accanto a lei tante le figure che hanno ruotato nell'orbita del caso. Alcune ci piacciono, le sentiremo sincere, altre ci faranno ribrezzo, su di loro dubiteremo, altre ancora sono difficili da inquadrare, enigmatiche. Di sicuro c'è che la varietà umana è perfettamente rappresentata solo raccontando i fatti veri, che fanno di questo libro un romanzo storico, non solo di cronaca vera e nera.
    La società di allora, con le sue idee e i preconcetti, emerge prepotente, senza filtri né edulcoranti. Giudizi trancianti, duri e una quotidianità dove l'illegalità andava in giro sotto il sole, a braccetto con la legge, mescolandosi, confondendosi. Probabilmente, a certi livelli, anche oggi è così, solo che le cose si fanno in sordina, celate, senza la spavalderia di allora.
    Il corpo di polizia di L.A. mostra tutti i problemi che aveva e che sfoceranno nei drammi che verranno. Il libro evidenzia la corruzione, ma anche la volontà di agire con rettitudine e competenza di alcuni. Il caso è una guerra tra poteri, tra chi vuole la verità e chi intende seppellirla e cancellarla più della vittima stessa.
    La lettura scorre intensa, appassionante, regalando tantissimi momenti per riflettere e altrettante sorprese a capovolgimenti. Dinamici, vibranti, i capitoli di bevono.
    E' intrigante accorgersi di come, man mano che i fatti emergono e nella mente si sommano indizi ed evidenze, certe cose indicheranno un probabile colpevole e possibili complici, e il modo in cui i fatti si sono svolti. Capita davvero di arrabbiarsi per certe azioni, rimanere sbalorditi da altre, e pensare con commozione alla ragazza perduta, uccisa e gettata via.
    "Dalia nera, rosa rossa" è un'opera attenta, un lavoro di ricerca impressionante svolto dall'autrice. Sarà apprezzata da chi legge gialli, ma anche da chi ama il genere storico e sociale, per le tante connessioni ed evidenze che porta racchiuse nelle sue pagine.
    E' un testo complesso, scritto in modo chiaro, che si accoglie con semplicità. Tre aggettivi difficili da mettere insieme ma Piu Eatwell ci riesce.
    Una vicenda lunga anni e anni, complicata dagli uomini e dai loro interessi. Per conoscere e per riflettere.
    Consigliato.
    (Tatiana Vanini)



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