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Genere: Narrativa

Trama:
Una famiglia borghese apparentemente serena è quella formata da Viola, Carlo e dalla diciassettenne Luce: grandi occhi spalancati verso il futuro. Distratta madre e moglie, Viola coltiva mille dubbi sul suo presente e troppi rimpianti camuffati da consuetudini. Carlo, invece, è un marito presente e innamorato e la solidità del legame famigliare sembra dipendere soprattutto da lui. E' quasi l'alba di una notte di fine primavera quando Viola riceve un messaggio da suo marito che le dice di correre in ospedale. Stava dormendo fuori casa e si deve rivestire in fretta, non c'è tempo per fare congetture, il cellulare ora è scarico e nel messaggio non si dice a quale ospedale debba andare né cosa sia successo. Una corsa disperata contro il tempo, i sensi di colpa e le inquietudini che da anni le vivono dentro. Fino al drammatico faccia a faccia con il chirurgo le cui parole porteranno a galla un segreto seppellito per anni e daranno una sterzata definitiva al corso della sua esistenza.

Commento:
Quanto può incidere la fine di una storia d'amore giovanile sul futuro di una persona? E' la domanda cui cerca di rispondere Viola, in una sorta di confessione senza veli in cui nulla è celato e ogni cosa viene, pian piano, raccontata senza più filtri, dal più piccolo dispetto alle cattiverie gratuite, dall'egoismo quasi costante ai tradimenti solo apparentemente segreti.
In un intreccio che si sposta da un presente tragico - la vicenda che stravolge la quotidianità e che dà l'avvio a tutto - a un passato molto più presente di ciò che può sembrare, Viola racconta la sua storia, con le scelte sbagliate e le conseguenze impreviste, derivanti anche dalla scelta di vivere accanto ad uomo che padrone del suo cuore non sarà mai, ma padre amorevole della piccola Luce si, quella figlia che le somiglia più di quanto credesse.
La storia, che sotto alcuni aspetti può apparire non originalissima, è però travolgente grazie all'intensità dei sentimenti che traspaiono dalle parole della Rattaro. E' lo stile dell'autrice, infatti, a fare la differenza, quell'immediatezza che si percepisce sia nel descrivere gli eventi che nella caratterizzazione dei personaggi, nitida e realistica.
Se Viola appare superficiale ed egoista, traditrice ed inaffidabile, Carlo si rivela però meno ingenuo di quel che le apparenze facciano pensare e persino quel suo amore apparentemente incondizionato per la moglie, scavando sotto la superficie, mostra un aspetto celato e inatteso.
Pagina dopo pagina, mentre presente e passato si fondono e si svelano, tante piccole cose assumono un nuovo significato con mille sfumature diverse, mostrando al lettore una donna che, in fondo, potrebbe non essere così cattiva come appare; una donna che, forse, ha sofferto talmente tanto per un uomo da uscirne cambiata, trasformata.
Ecco allora che sembra quasi di sentire Viola, mentre ci sussurra piano che "...quando una persona ti attraversa l'anima, una parte di te si sbriciola; peccato sia la parte su cui hai sempre contato".
Con queste parole in testa, quasi una confessione della protagonista, tante cose sembrano diverse e l'inatteso finale non appare più così irragionevole e inaspettato. Un romanzo davvero molto bello, intenso e commovente.
(Maria Guidi)

Della stessa autrice:
Sulla sedia sbagliata



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