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Genere: Saggi

Trama:
Ogni crisi, per definizione, denuncia l'insostenibilità di una situazione o di un sistema che pure fino a quel momento ha "funzionato". La crisi pone sempre termine a un'agonia e, ridefinendo il corso delle possibilità, genera nuovi sistemi che possono essere senz'altro peggiori, ma anche migliori dei precedenti. Nel campo del lavoro sociale ora che i soldi scarseggiano appare liberatorio comprendere che non di sola moneta vive il welfare. Questo piccolo libro aiuta a riflettere sulle inaspettate opportunità che si dischiudono a fronte dell'acclarata insostenibilità del prestazionismo. Prima ancora, ci mostra la fragilità degli inconsci atteggiamenti salvifici che spesso albergano negli animi degli operatori sociali, dei dirigenti dei servizi e dei policy makers. Un welfare teso a valorizzare le energie umane di tutti i protagonisti coinvolti, anziché a "risolvere" unilateralmente con le sue costose e a tratti velleitarie tecnicalità - insomma un welfare più povero e umile - ci porterà in dono un'insperata ricchezza di senso e di risultati.

Commento:
E' davvero molto interessante questo breve saggio di Fabio Folgheraiter che affronta un argomento estremamente attuale, ovvero come rielaborare il concetto di welfare alla luce della grave situazione di crisi economica nella quale siamo precipitati da ormai qualche anno.
L'autore non considera completamente negativa la riduzione delle risorse economiche disponibili per finanziare il settore: sostiene anzi che in molti casi, per ottenere risultati positivi nella soluzione di problemi sociali sempre più pressanti (si consideri, ad esempio, il grande incremento delle dipendenze di ogni genere verificatosi in tempi recenti), più che la quantità di denaro utilizzabile, è importante l'impegno comune di chi soffre per quel problema e di chi abbia il compito di aiutare a risolverlo.
Questo welfare relazionale - un sistema di welfare basato sull'umanità anziché sul potere del dio denaro - è la prospettiva che nel saggio viene illustrata dettagliatamente con linguaggio chiaro e semplice e proposta all'attenzione di coloro che si trovano a fronteggiare le richieste della pubblica opinione, allarmata dalla continua riduzione delle somme disponibili e preoccupata per le possibili conseguenze sulla vita e sulla salute.
Senza voler negare la necessità di adeguati stanziamenti è auspicabile, quindi, un maggior equilibrio fra le disponibilità economiche, indispensabili se pure ridotte, e l'impegno personale - sia di assistiti che di terapeuti - quello che Don Milani esprimeva con la felicissima e sintetica espressione I care.
Un libro da consigliare, per approfondire problematiche da affrontare con impegno crescente, vista l'attuale situazione di crisi da cui appare difficile uscire in tempi rapidi.
(A.S.R.)



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