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SEI NATO LIBERO. Credenze e convinzioni che ti impediscono di ricordarlo
di Angelo Mammetti


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  • Genere: Religione e spiritualitÓ

    Trama:
    Cosa muove un ricercatore, di qualsiasi genere, se non un impulso a cercare delle risposte alle proprie domande? Se non la necessitÓ di dare risposte a quella massa immane di domande insistenti?
    Il libro Ŕ una riflessione sul concetto di "Respons-AbilitÓ", sulla Legge d'Attrazione, sull'Ecologia, sull'Amore e le Relazioni, sui Sentimenti e sull'Energia/Materia, sulle Religioni, in definitiva sulla LibertÓ Totale.

    Commento:
    Il testo di Angelo Mammetti ruota intorno agli interrogativi eterni dell'uomo, con una tensione definitiva verso la LibertÓ Totale. Questo Ŕ il fine della ricerca filosofica dell'autore, che cerca di guidare il lettore verso l'obiettivo attraverso un procedimento di progressiva autocoscienza del SÚ Superiore. Il tema Ŕ molto noto e abusato, direi niente di nuovo sotto il sole. Il tema della libertÓ e dei condizionamenti attraversa la filosofia d'Occidente e di Oriente e la croce del filosofo, da sempre, Ŕ il paradosso Essere-Divenire.
    Si tratta di definire se il Divenire con tutti suoi interrogativi annessi e connessi sia un illusorio dispiegamento dell'Essere o se il Divenire sia sostanza incarnata nella realtÓ della persona, e di conseguenza se l'Essere Ŕ Uno o molteplice. L'autore del testo, interessato evidentemente alle filosofia orientale e alle pratiche sciamaniche dei Pellirossa, sostiene l'UnitÓ dell'Essere che Ŕ Uno e Tutto. Un Essere alla Siddharta di H. Hesse, per intenderci.
    Per conseguire il fine della ricerca esistenziale occorre destrutturare le conoscenze intellettuali e ambientali, che sono la causa dei condizionamenti; visto che le conoscenze sono strutturate come collegamenti neuronali, bisogna spezzare la catena delle convinzioni illusorie che le hanno create, che rispondono occidentalmente all'aristotelico principio di non contraddizione.
    Attraverso questo paziente procedimento di ritrova l'Uno indiviso primigenio, che poi Ŕ Dio; questo alimenta una spirito di compassione nei riguardi dei propri simili, osservati astenendosi da qualsiasi giudizio, perdonando e facendosi perdonare si alimenta l'Amore e la Luce/Energia che Ŕ da sempre entro ciascun uomo fin dalla nascita.
    Un'impostazione assolutamente orientale guida il testo, con ricorso anche a pratiche sciamaniche per pervenire alla liberazione dell'Anima.
    L'argomento, di per sÚ fin troppo noto (Osho docet), sarebbe anche apprezzabile se lo stile fosse filosofico; lo scrittore cerca invece un impatto emotivo con il lettore, in modo poco tecnico ma molto immediato, quasi in un italiano colloquiale e anticonvenzionale, con battute, continui punti interrogativi ed esclamativi e intercalari poco gradevoli.
    In sintesi viene da chiedersi: se da H. Hesse a Osho e Paulo Coelho il tema Ŕ giÓ stato ampiamente e magistralmente sviscerato, che utilitÓ ha questo libro, che nulla aggiunge e nulla toglie al giÓ noto?
    (Giovanna Albi)



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