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Genere: Fantascienza

Trama:
Quando in cielo compaiono all'improvviso gigantesche sfere nere rotanti, che polverizzano in lampi di luce azzurra chiunque sia stato sorpreso in strada in quel momento, i superstiti barricati in casa saranno tutti costretti a rispondere alla stessa domanda: "Cosa sono disposto a fare per sopravvivere?". POD è la storia di un cataclisma globale, narrato dal punto di vista di Megs, una ragazzina dodicenne intrappolata nel parcheggio sotterraneo di un hotel a Los Angeles, e di un sedicenne di nome Josh, bloccato in una casa a Prosser, nei pressi di Washington, con suo padre, un uomo affetto da manie ossessivo-compulsive. Per entrambi, cibo, acqua e tempo stanno esaurendosi. E intanto un nemico extra-terrestre, che ha inspiegabilmente dichiarato guerra all'umanità, attende paziente sospeso sopra di loro... Ce la farà Megs a sopravvivere abbastanza a lungo da rivedere sua madre? Riusciranno Josh e suo padre a sopravvivere l'uno all'altro?

Commento:
POD è sicuramente un libro eccezionale, nella forma e nel contenuto.
Josh e Megs sono due ragazzi che, apparentemente, non si conoscono e non sembrano essere collegati da alcunché. I capitoli del libro sono narrazioni fatte dal loro punto di vista su ciò che succede, vediamo quindi alternarsi le voci dei due protagonisti.
La storia inizia con un'invasione aliena, qualcosa che ricorda vagamente "La guerra dei mondi": delle sfere giganti neutralizzano gli umani, senza lasciare tracce, l'umanità è quindi costretta a rinchiudersi in casa e sopravvivere con le scorte di cibo rimaste.
I due protagonisti si ritrovano ad affrontare anche i genitori, in particolare Josh, che sembra non comprendere il perché del razionamento del cibo ed è continuamente in conflitto col padre.
Il ragazzo è un personaggio strano: non è chiaro, da questo primo volume, se si tratti di una scelta voluta o meno, ma dopo l'arrivo degli alieni non chiedersi chi siano, se andranno via o che cosa vogliono, sembra davvero stonare. Poco importa però, perché la singolarità della narrazione sta nella stesura delle frasi: brevi, concise e che danno poco spazio alla descrizione di paesaggi o sentimenti; un elemento che può piacere o meno, in quanto la lettura rimane fredda e distaccata, ma il ritmo è incalzante e non concede tempo al lettore di riprendere fiato.
Il finale risente un po' di questa mancanza di profondità e potrebbe non soddisfare tutti, ma sicuramente rimane fedele allo stile del romanzo.
Un libro piacevolissimo, che sicuramente si legge in poche ore!
Restiamo in attesa di un seguito.
(Jessica Franco)



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