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Genere: Saggi

Trama:
Questo libro conduce il lettore attraverso i mille modi che utilizziamo per distorcere e tradire le nostre emozioni. Attraverso strategie provenienti dalla Psicoterapia Sensomotoria e dalle pratiche di mindfulness, si suggeriscono chiavi di lettura ed esercizi pratici per diventare più padroni delle sensazioni fisiche, del corpo e del nostro mondo emotivo, imparando ad affrontare quello che ci spaventa in modo graduale ed efficace.

Commento:
Spesso impieghiamo gran parte delle nostre energie per non sentire le emozioni, per nasconderle, camuffarle, magari diventando iper-razionali, illudendoci con ciò di avere il controllo di qualunque cosa possa accadere o sia accaduta. In questo interessante saggio, Michele Giannantonio ci insegna a non sottovalutare le nostre emozioni perché fondamentali per valutare le diverse situazioni in cui ci troviamo, una sorta di "strumento di bordo" per prendere decisioni, organizzare le nostre scelte e il nostro comportamento.
Il "cogito ergo sum" che ha condizionato gran parte del pensiero moderno e contemporaneo, il separare troppo nettamente il corpo dalla mente, privilegiando il pensiero razionale e astratto, confinando le emozioni nel mondo dell'arte o delle "debolezze" umane, ha portato l'uomo a relegare su un piano inferiore la sfera dell'emotività, degradando sempre più i rapporti umani. Noi, soprattutto noi occidentali, crediamo, infatti, fermamente nell'esistenza di una mente, di un pensiero superiore e disincarnato, e soprattutto indipendente dal nostro corpo. E perdere il contatto con il nostro corpo ha portato gravi conseguenze.
Come scrive Damasio ne L'errore di Cartesio: "per tutelare la sopravvivenza del corpo con la più grande efficacia, la natura - io credo - si imbatté in una soluzione molto potente: rappresentare il mondo esterno in termini di modificazioni che esso provoca nel corpo, cioè rappresentare l'ambiente modificando le rappresentazioni primordiali del corpo ogni volta che si ha un'interazione tra organismo e ambiente". Da qui, l'importanza di ascoltare il nostro corpo, interlocutore privilegiato, focalizzando la nostra attenzione sulle sensazioni fisiche che un problema genera in noi, affrontando le difficoltà in maniera semplice, scaricando le emozioni trattenute, riuscendo a osservare in modo mindful le sensazioni fisiche che si attivano pensando ad un problema.
Conoscere le nostre emozioni - prima fra tutte la rabbia - e saperle gestire è, dunque, solo il punto di partenza di un percorso di cambiamento, individuale prima e collettivo poi, che ci insegni ad ascoltare nuovamente il nostro corpo e ci faccia comprendere che le sensazioni fanno parte integrante ed ineludibile del nostro processo cognitivo. Questo libro, oltre che a dare interessanti spunti di approfondimento per comprendere le dinamiche emozionali, ci offre una serie di preziosi esercizi pratici per destreggiarci meglio nel mondo delle emozioni, imparando ad accettare ed affrontare ciò che più ci spaventa.
(Raffaella Galluzzi)



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