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Genere: Narrativa

Trama:
Primavera 1880. In preda a un'inquietudine interiore dovuta all'età che sta vivendo, la ventenne Mary sembra non trovare pace nella tranquilla vita che conduce nella piccola Old Town insieme alla famiglia e al fratellino Billy. Le cose, per lei, precipitano quando, nei giorni successivi a una caduta da cavallo, si accorge di aver perduto la vista da un occhio. Senza immaginarlo, proprio quell'incidente sarà il punto di svolta della sua vita poiché le permetterà di conoscere Danny, un ragazzo dal passato misterioso, con il quale, nel tempo, scoprirà di avere il feeling mai trovato con gli altri giovani del paese. Nella sua vita, nel frattempo, ci sarà spazio anche per rovesciare la prospettiva del rapporto con la cugina Susan, che si trasferisce da Washington a casa degli zii per un anno in seguito alla storia di una misteriosa eredità, e che è molto diversa, per carattere e modo di fare, da Mary.

Commento:
Opera prima della giovane autrice, Lungo la strada di casa si rivela fin dalle prime pagine un romanzo toccante e molto intenso, decisamente più profondo di quanto la breve trama possa far immaginare. Se quelle poche righe possono, in effetti, far pensare ad una semplice storia d'amore, leggendolo ci si rende ben presto conto che c'è molto di più.
Il libro della Ziggiotti, infatti, è prima di tutto un romanzo che parla di crescita interiore, con un intreccio ad ampio respiro che passa si attraverso l'amore - da quello di coppia a quello familiare - ma lo usa quasi come mezzo per parlare di argomenti importanti, affrontandoli in modo semplice e diretto.
Imparare a conoscersi, crescere, accettare se stessi e gli altri, perdonare e perdonarsi, sono tutti temi che non sono circoscritti al solo personaggio di Mary, in crisi con se stessa perché si sente diversa da tutti gli altri, ma anche a coloro che le stanno intorno. Toccano Danny, che imparerà che le scorciatoie raramente servono e che, pur sbagliando, spesso la vita concede una seconda possibilità; riguardano Susan, che capirà quali sono i veri valori della vita; coinvolgono tutti i personaggi, anche minori, che veicolano i tanti valori che l'autrice vuole trasmettere col suo libro, cioè la necessità di aprirsi agli altri senza farsi condizionare dai pregiudizi; il bisogno di accettare gli altri ed accettarsi, con limiti e debolezze che caratterizzano ciascuno di noi; l'amore, che nella coppia, in famiglia, verso gli amici e il prossimo, fa sempre da collante.
La bravura della Ziggiotti è notevole e si vede non solo nell'intensità con cui descrive emozioni e sentimenti, tanto che alcune pagine risultano davvero commoventi, ma anche nelle belle ambientazioni. L'intreccio non ha luogo ai giorni nostri e nemmeno, come spesso accade, al tempo di dame e cavalieri bensì nel 1880, in una piccola cittadina dove mandrie di bestiame, cavalli selvaggi e rodei la fanno da padrone. Una cornice inconsueta eppure piacevolissima, descritta in modo così vivido che sembra di attraversare Old Town insieme a Mary ed ai suoi amici.
Un romanzo toccante e pieno di pathos che, nonostante qualche ingenuità nella trama, scorre via fluido e veloce fino all'epilogo. Un esordio notevole.
(Maria Guidi)



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