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Genere: Saggi

Trama:
Che la sociologia viva oggi uno dei periodi più critici dalla sua nascita, e che cresca sempre più lo scetticismo di molti circa il suo valore e la sua funzione, è fuori di dubbio. E' a partire da queste premesse che Zygmunt Bauman, tra i più autorevoli pensatori viventi, ci consegna un libro che è una dichiarazione appassionata, militante e cruciale dell'utilità delle scienze sociali. Egli si fa portavoce di una sociologia che non si chiude nell'autoreferenzialità accademica e che non si dimentica di concepire l'essere umano, oggetto dei suoi studi, come un soggetto attivo, capace di compiere scelte autonome. I sociologi, se vogliono essere all'altezza della propria missione, non devono limitarsi a condurre studi "oggettivi" e quantificabili come i fisici e i geologi, ma devono invece guardare al vissuto più intimo delle persone e, entrando in conversazione con loro, aiutarle a comprendere come le loro vicende umane vissute singolarmente si riflettano in contesti sociali più ampi e ne siano irrimediabilmente influenzate. Perché a questo serve, in fondo, la sociologia, ad aumentare la consapevolezza delle persone e, in tal modo, la loro libertà.

Commento:
In una società dell'incertezza, in cui esisti solo se sei on line, in cui i problemi si risolvono con un click o si evitano, semplicemente; in questa società - che Bauman ha definito liquida - in cui le responsabilità si possono sempre delegare ad altri e in cui l'individualismo la fa ancora da padrone, la sociologia può e deve giocare un ruolo fondamentale.
Noi siamo individui de iure, ammonisce Bauman, nel senso che se falliamo di fronte alla vita, se non riusciamo, la responsabilità è unicamente nostra come nostro è il compito di trovare soluzioni ai problemi (problemi creati socialmente e spostati dai poteri sociali sulle spalle delle donne e degli uomini individuali).
Da qui all'essere degli individui de facto, cioè ad essere in grado di risolvere quei problemi, il passo è lungo.
Abbiamo bisogno di sostegno, di conoscenze e di risorse che solo la sociologia può offrirci, espandendo le nostre possibilità ed aiutandoci a trovare una strada verso la libertà.
Questo il compito della sociologia, che è si una possibilità ma anche un obbligo morale. L'obbligo di abbandonare l'autoreferenzialità e scendere fra la gente comune, instaurando un dialogo critico e costante proprio con l'esperienza vissuta di donne e uomini.
Non ci sono scorciatoie o click che possono liberarci, solo la sociologia può strappare i sipari che nascondono le realtà alla vista coprendole con le loro rappresentazioni fraudolente.
Una lettura che, per gli innumerevoli richiami filosofici e sociologici che costringono, talvolta, ad approfondimenti, non risulta sempre fluida ma che è sicuramente indispensabile al cittadino contemporaneo, a chi vuole riprendere la propria vita in mano, viverla con maggiore consapevolezza e ascoltare una voce controcorrente.
(Raffaella Galluzzi)

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