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Genere: Saggi

Trama:
Gira una voce: che Amundsen coltivi lo stesso proposito, ovvero raggiungere il Polo Sud, ma il norvegese nega. Sarà solo il 12 ottobre, a spedizione già lanciata, che Scott riceverà un laconico telegrammada da Amundsen: vado a Sud. Che cos'hanno in comune Robert Falcon Scott e re Giovanni Senza Terra? O il principe Gionata e Ron, l'amico del cuore di Harry Potter? L'essere secondi, in maniere, epoche e pagine differenti. Un ruolo che hanno svolto anche tante donne, eroine nascoste oppure pioniere nella loro tenace esistenza. O ancora musicisti e, naturalmente, atleti. A volte persino intere discipline sportive che raramente brillano sotto i riflettori. Ma seconde sono pure le notizie che potrebbero salire sul podio e offrire una speranza, un coraggio diversi. In questo libro Marilena Lualdi esplora vicende di persone - a volte appunto di eroi - con le loro luci e le loro ombre, senza indossare i panni di storica, ma dedicando loro un'attenzione a volte calpestata, deviata o affievolita dal tempo. Un viaggio che attraversa nazioni e continenti, grazie all'esempio del capitano Scott, morto cento anni fa nell'epica gara per la conquista del Polo Sud.

Commento:
In un'epoca in cui primeggiare in ogni campo - non solo quello sportivo - è diventata un'esigenza fondamentale, in cui ai nostri figli si insegna già da piccoli che l'importante è vincere e non partecipare, Marilena Lualdi esce dal coro e ci parla di "secondità"; ci illustra, attraverso un lungo viaggio nel passato fino ai tempi moderni, il ruolo importantissimo che hanno assunto personaggi ai quali la storia ha, ingiustamente, attribuito la connotazione di "secondi".
Lo spunto per l'excursus dell'autrice parte dalla commemorazione del centenario della morte del celebre capitano Robert Falcon Scott, esploratore antartico. La Lualdi nutre un interesse particolare per la storia della Scozia e proprio a Dundee - dove ha incontrato i discendenti degli uomini della spedizione in Antartide - nasce l'idea di un libro dedicato ai secondi della storia.
Una lunga carrellata di personaggi, volti, storie di rinunce e di amore: Scott, che proseguì la sua impresa fino al sacrificio estremo per amore della scienza e della conoscenza, pur sapendo che sarebbe stato Amundsen a salire sul gradino più alto del podio; Gionata, che si spogliò di tutti i suoi averi per favorire Davide; Giovanni Senza Terra, ultimogenito destinato ad avere nulla... E poi la schiera delle donne che hanno vissuto nell'ombra: donne prime delle quali, anche nei secoli più oscuri, la storia si è nutrita a volontà. Spesso a un patto: che fossero le seconde ufficiali. Donne coraggiose i cui atti sono stati talvolta dimenticati, o fraintesi, che hanno lottato per quello in cui credevano e per le persone che amavano. Eroine del quotidiano, che si sono prese la rivincita nei libri di storici più generosi o negli aneddoti tramandati di casa in casa.
La nostra storia, anche recente, è piena di "secondi" sui quali in realtà andrebbe concentrata l'attenzione e che rimangono, invece, perennemente e ingiustamente nell'ombra. Persino le notizie che leggiamo ogni giorno sui quotidiani non si sottraggono a questa stupida regola: notizie di secondaria importanza, nascoste in qualche trafiletto o relegate in un box, che di secondario non hanno proprio nulla ed anzi possono aiutarci a ritrovare la speranza in un mondo più equo per tutti.
Una chiave di lettura originale, quella di Marilena Lualdi, che ci invita a guardare la vita da diversi punti di vista, in una delle tante inquadrature della realtà anche un "secondo" potrebbe trovarsi inaspettatamente a primeggiare: è davvero tutta una questione di inquadratura.
(Raffaella Galluzzi)



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