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Genere: Amore e sentimenti

Trama:
Federico lavora da sempre, da quando uscito dall'università a pieni voti ha intrapreso la carriera di consulente aziendale per una grande e importante azienda. Sono passati quindici anni ed il mondo intorno, il lavoro, le persone e la società stanno cambiando. Cambiano come le emozioni e le idee di un giovane che si accorge di non essere più felice.
Un pomeriggio, dopo uno dei soliti incontri di lavoro, Federico decide di camminare, di prendersi del tempo per pensare, osservare la città, i negozi, i parchi, le persone sedute sulle panchine a chiacchierare. In un caffè del centro città incontra una persona speciale che con la sua personalità, i suoi silenzi, i suoi pensieri e i suoi segreti apre lentamente il cassetto dei sogni che Federico aveva lasciato chiuso tanto tempo prima.

Commento:
Opera d'esordio di Alessandro Sabattini, Innamorati dei sogni è un romanzo piacevole che, nonostante diverse imprecisioni e certi aspetti piuttosto eccessivi, sia nei personaggi che nelle situazioni, ha il merito di attirare l'attenzione del lettore su due cose: prima di tutto, sull'importanza di mantenere vivi i propri sogni, senza rassegnarsi ad una vita piatta e grigia solo per fare la cosa giusta; in seconda battuta, sulla perdita di valori che contraddistingue la nostra società, sempre più interessata solo al denaro, piuttosto che alle cose che davvero contano.
La prima parte del romanzo, in cui Federico è insoddisfatto di ogni aspetto della sua vita ed anche, in qualche modo, dello strano legame-non legame con Anita, è quello forse meno coinvolgente: descrizioni a volte troppo dettagliate; un protagonista poco motivato e ormai rassegnato a tutto ciò che gli accade; alcune situazioni poco verosimili e un eccessivo romanticismo, rendono la lettura un po' lenta. Per fortuna, lo stile narrativo di Sabattini, semplice e diretto, ovvia in qualche modo a questo, rendendo il romanzo comunque fluido e piacevole da leggere.
Le cose migliorano decisamente nella seconda parte della storia, con un uomo che, finalmente, prende in mano le redini della propria esistenza, ridando ritmo alle sue giornate ed anche all'intreccio. Al grigiore della quotidianità si sostituiscono i colori, i profumi e la musica di Valencia e nonostante la perdita della donna amata - o forse proprio grazie a quello stimolo - Federico ricomincia a vivere.
Nuova città, nuovo lavoro, nuovi amici ma soprattutto la consapevolezza che l'aver tenuto per tanti anni i propri sogni soffocati dentro di sé, lo aveva anestetizzato, facendogli perdere interesse verso le cose che davvero contano per lui e rendendolo quindi apatico nei confronti della vita e insoddisfatto delle scelte fatte.
Al di là della storia d'amore presente nel libro, il messaggio che si percepisce non è tanto quello di inseguire l'amore a tutti i costi, ma piuttosto quello di perseguire i propri sogni - di innamorarsene, proprio come da titolo - e Anita stessa rappresenta, infatti, un sogno inseguito da Federico, esattamente come il sogno di una vita basata sulla musica.
Un'opera prima piacevole, che nonostante gli aspetti tipici del romanzo d'esordio, si legge bene e ricorda l'importanza di essere sempre se stessi e di vivere senza perdere di vista i propri desideri né tradire le proprie speranze ed aspettative.
(Maria Guidi)



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