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Genere: Per ragazzi

Trama:
Il cielo dimenticato in un baule è un testo per i bambini (ma stimolante anche per gli adulti) la cui protagonista, la piccola Martina, trova una chiave nella casa di campagna della zia e scopre che essa serve ad aprire un misterioso baule pieno di fotografie e appunti...
Comincia così il viaggio di Martina e dei suoi lettori alla scoperta del cielo in compagnia delle più grandi astronome del passato, dalla Mesopotamia all'estremo Oriente, passando per le Regine della scienza del Settecento e del Novecento. Un racconto per far emergere l'interesse e la passione per il cielo, silenzioso compagno dell'uomo sin dai primordi...
La veste grafica del testo ne fa uno strumento didattico: le linee temporali, che consentono di contestualizzare gli eventi astronomici nella storia sociale e culturale, le immagini e i piccoli box delle curiosità contribuiscono a fornire spunti caratteristici e stimolanti per proseguire il viaggio alla scoperta del cielo.

Commento:
"Conoscerò mai la verità sulle stelle?
Sono troppo giovane per avventurarmi in teorie sul nostro Universo.
So solo che voglio capire di più.
Io voglio sapere tutto quello che posso.
Perché dovrebbe essermi proibito?"


Questo scrisse tanti secoli fa una giovanissima principessa coreana di nome Sonduk, appassionata di astronomia, che fece costruire forse il più antico centro astronomico dell'Asia.
Cosa sono le stelle? Da quanto tempo conosciamo le eclissi? Chi sono Sonduk, Ipazia, Caroline Herschel, l'italiana Caterina Scarpellini, queste prime donne che si sono dedicate con tutte loro stesse all'astronomia, la scienza antica che studia il cielo con le stelle, la luna e i pianeti che si vedono di notte?
A queste e ad altre importanti domande ha risposto Gabriella Bernardi con un testo avvincente e ricco di spunti per grandi e piccini. Subito il lettore conosce En Heduanna, vissuta a Babilonia attorno al 2350 a.C. e ricordata come la prima astronoma di cui si abbia notizia. Poi si passa alla moglie di Pitagora, Teano e a Ipazia, la direttrice del Museo e della Biblioteca di Alessandria d'Egitto nel IV sec. d.C.. Andando avanti si trova la prima scopritrice di una cometa nel 1702, Maria Winkelmann e poi un successo femminile tutto italiano, quello di Caterina Scarpellini per la quale nel 1872 è stata appositamente coniata una medaglia d'oro per onorare i contribuiti in campo astronomico e matematico.
Oggi sono numerose le astrofisiche che effettuano ricerche nei più svariati campi, tanto da stimare che in tutto il mondo rappresentino dal 25 al 30% di tutti gli astronomi e astrofisici. Dal 1901 a oggi solo una decina di scienziate è stata insignita del Premio Nobel, nonostante siano ai vertici dei settori più innovativi della ricerca e della tecnologia.
Un viaggio con le più grandi astronome del passato tra stelle e galassie. Per bambini e non.
(Benedetta Gigli)



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