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IL CIELO DENTRO DI NOI. Conversazioni sui Diritti Umani (sul mondo che c'è e su quello che verrà)
di Roberto Fantini


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  • Genere: Saggi

    Trama:
    I diritti umani possono rappresentare il centro della nostra esistenza e diventare il fulcro creativo della nostra storia presente e futura solo se noi lo vogliamo e lo vorremo veramente, ben al di là delle belle quanto irritanti formulette politico-mediatiche. In questo libro si parla di diritti umani con persone che uniscono cuore e intelletto, conoscenza teorica a esperienze personali (a volte anche drammatiche), sempre con grande apertura di prospettive. I temi affrontati sono i seguenti: l'antisemitismo (con Lorenza Mazzetti), la tragedia dei desaparecidos argentini (con Enrico Calamai), il genocidio ruandese (con Yolande Mukagasana), i campi di concentramento in Cina (con Harry Wu), la pena di morte (con Giuseppe Lodoli), la situazione carceraria italiana (con Patrizio Gonnella), la tortura (con Andrea Taviani), Amnesty International (con Antonio Marchesi), il disarmo (con Maurizio Simoncelli), le religioni e i diritti umani (con Luigi De Salvia).

    Commento:
    Roberto Fantini, che da tempo si occupa di diritti umani all'interno di Amnesty International e con all'attivo diverse pubblicazioni sull'argomento, raccoglie in questo interessantissimo volumetto dieci interviste o conversazioni che hanno come filo conduttore il rispetto - o meglio il mancato rispetto - dei Diritti Umani. Spesso si tratta di testimonianze, anche dolorose e drammatiche, che spaziano dalla tragedia dei desaparecidos argentini ai campi di concentramento in Cina; dal genocidio ruandese alla pena di morte nel mondo; dalla situazione carceraria italiana alla pratica della tortura. Da esse appare chiaro come, in ogni epoca e pur con condizioni economiche e politiche diverse, ciò che ha permesso il perpetrarsi di crimini indicibili è sempre stata l'indifferenza, o meglio l'insensibilità di chi sapeva e vedeva ed ha scelto, tuttavia, di tacere.
    Particolarmente toccante è la testimonianza di Lorenza Mazzetti, che ha perso i suoi familiari nella strage di Rignano del 3 agosto 1944 ad opera delle milizie naziste. In quel frangente morirono Cesarina Mazzetti, Luce e Annamaria Einstein, moglie e figlie di Robert Einstein (cugino del più conosciuto Albert) che poi si suicidò l'anno successivo. Dall'analisi di Lorenza Mazzetti - ora apprezzata regista, scrittrice e pittrice - appare chiaro il meccanismo che portò allo sterminio degli Ebrei, agli orrori della Shoah. Un meccanismo che rischia di passare esclusivamente come una creatura del nazismo, ma che in realtà si ripropone in ogni forma di sopraffazione e di crimine. Si era instillato nel senso comune il disprezzo verso qualcosa di avvertito come contaminante, come perturbatore di un ordine, come nocivo per tutti coloro che possono entrarvi in contatto... Agli Ebrei è stato fatto quello che facciamo agli animali. Per poterli trattare con la crudeltà con cui li trattiamo, senza avvertire alcun brivido e alcun rimorso (rinchiudendoli, ammazzandoli e facendoli a pezzi), abbiamo dovuto privarli, derubarli dell'anima. Ed è proprio questo che è stato fatto agli Ebrei: all'ebreo è stata tolta l'anima, gli è stata sottratta l'identità umana, gli è stata negata la dignità di persona. In poche parole, è stato ridotto a essere sub-umano. E' stato ridotto a bestia. Quello che è successo agli Ebrei in un passato che, grazie ai sapienti meccanismi di rimozione della nostra società sembra ormai lontano secoli, è capitato ai desaparecidos argentini, persone inermi, rapite dalle loro case, legate, incappucciate, torturate e poi spesso gettate nell'oceano. Succede ancora oggi nei laogai cinesi: veri e propri campi di concentramento moderni, dove milioni di persone lavorano in schiavitù, dove sono detenuti uomini e donne criminali comuni insieme a sacerdoti cattolici, pastori protestanti, monaci tibetani, credenti di ogni confessione e oppositori del regime. E continua a succedere in tutti quegli angoli del mondo - e non sono pochi - dove ancora si pratica la tortura, il volto più ignobile del nostro presente, l'angolo più oscuro del nostro cuore.
    Fantini nell'introduzione cita, in contrapposizione alla ormai nota kantiana "il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me", un'affermazione forse meno nota ma che sintetizza in poche parole quello che dovrebbe essere il nostro modo di vivere e di rapportarci agli altri. Einstein scrisse: "L'esistenza e il valore dei Diritti Umani non stanno scritti nelle stelle", ciò sta a significare che i Diritti Umani non sono qualcosa di "naturale", ma qualcosa di strettamente storico-culturale... sono veri, sono importanti, possono rappresentare il centro della nostra esistenza e diventare il fulcro creativo della nostra storia presente e futura sono se noi lo vogliamo e lo vorremo veramente, ben al di là delle belle quanto irritanti formulette politico-mediatiche.
    Un libro indispensabile, ricco di spunti di riflessione e di approfondimento, che vi costringerà a pensare, ad immaginare, a provare vergogna. Perché tutti siamo responsabili, nessuno escluso.
    (Raffaella Galluzzi)

    Dello stesso autore:
    Odisseo e le onde dell'anima
    Una giornata particolare
    La morte spiegata ai miei figli



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