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Genere: Narrativa

Trama:
Tre stanze bianche. Vuote. Senza una via d'uscita: una dimensione parallela. E' il regno di un maestoso Orologio a pendolo nero: la Morte. E' qui che l'Orologio ha trasportato dodici ragazzi. C'è chi non crede più nell'Amore e chi lo sta cercando. Chi usa il denaro e chi la forza. Chi crede troppo in se stesso e chi per nulla. Chi usa la testa e chi il cuore. Allo scoccare di ogni ora uno di loro è convocato dinanzi all'Orologio. E' messo di fronte al suo vero io. Ha una sola possibilità di salvarsi: trovare l'unica chiave che batte la Morte. E' una frenetica lotta contro il tempo. Un confronto. Uno scontro. Un vortice di azioni incalzanti e vertiginosi colpi di scena. Un susseguirsi di tentativi di fuga, avventure, lotte, flirt. Ma soprattutto una grande favola d'amore, un sogno, una magia, un inno alla speranza e alla vita, alla luce dell'Amore che vince le tenebre.

Commento:
Letto con una certa curiosità, visto che la copertina lo indica come un libro cult (di cui, personalmente, non avevo mai sentito parlare prima di conoscere l'autore su Facebook), ammetto che mi aspettavo qualcosa di più e di diverso. Il testo è scorrevole e ben scritto, anche se presenta una struttura narrativa particolare, più adatta a un'opera teatrale che a un romanzo; quasi tutta la trama si regge, infatti, sui dialoghi che hanno luogo tra i dodici protagonisti, a parte qualche flash sulla vita e sul loro passato.
Ambientato all'interno di tre stanze bianche e vuote, la totale mancanza di scenari e descrizioni che non siano quelle dei personaggi e dei loro modi di essere, aiuta a concentrare l'attenzione sui contenuti dialogici, senza distrazioni.
Ogni personaggio è ben definito, sia nell'aspetto fisico che nel carattere e incarna alla perfezione il clichè che l'autore ha deciso di fargli rappresentare. Iniziando da Barbie, convinta che la sua bellezza la ponga al centro del mondo e che può, solo in virtù di essa, ottenere tutto quel che desidera, fino a Cody, pronto a risolvere tutto con la violenza, ogni ragazzo ha un ruolo preciso nel romanzo, anche se alcuni di loro sono tanto estremizzati nell'atteggiamento da risultare eccessivi.
Ora dopo ora, mentre il loro numero cala sempre più man mano che alcuni vengono portati via dalla Morte per non aver trovato la chiave giusta, le storie e i retroscena della vita di ciascuno prendono forma, quasi a giustificare, almeno in parte, il perché di certi modi di fare e di certe convinzioni.
Amicizie che crollano miseramente e nuove allenze che si stringono, amori che finiscono e che nascono, gli avvenimenti si succedono senza sosta nell'arco delle ore che trascorrono lente. Chi di loro riuscirà a sconfiggere l'Orologio? Chi capirà qual è la chiave?
Il messaggio che S. Pitino vuol trasmettere è certamente positivo e ricco di ottimismo, per quanto la soluzione alla sfida lanciata dalla Morte si intuisca piuttosto in fretta. Nel complesso, si tratta di un romanzo interessante e con un buon ritmo narrativo, i cui capitoli brevi si susseguono quasi di corsa, per star dietro agli eventi che procedono senza tregua, allo scoccare di ogni nuova ora. Particolare.
(Maria Guidi)



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