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Genere: Horror

Trama:
Jacob Marlowe ha appena scoperto di essere l'ultimo della sua specie. E' braccato dai suoi nemici e tormentato da un tragico passato. Logorato da due secoli di lussuria e di assassini, a cui è spinto ogni mese dalla Maledizione che lo ha colpito, ha deciso di consegnarsi alle autorità alla prossima luna piena. Gli ultimi trenta giorni prima che tutto finisca. Ma proprio mentre Jacob sta contando le ore che lo separano dalla propria fine, un brutale omicidio e un incontro tanto incredibile quanto inaspettato lo catapultano di nuovo all'inseguimento della vita. L'ultimo lupo mannaro è qualcosa di unico e totalmente nuovo, un romanzo in cui azione, dolore, poesia, amore, sesso, humour, sangue e morte si tengono per mano in un miracoloso equilibrio.

Commento:
Mentre sul grande schermo spopolano i vampiri della Meyer, G. Duncan, con questo primo capitolo di una trilogia, riporta alla ribalta i lupi mannari grazie a Jake, un protagonista d'eccezione.
Ironico, affascinante, colto e con una propria morale (certo diversa da quella comune e che egli si ostinerà sempre a negare), Jacob è l'ultimo della sue specie ed è ormai in vita da quasi due secoli, durante i quali ha visto di tutto, più volte. Stanco ormai di vivere o forse, stanco solo di continuare a vivere senza amore, decide che la prossima trasformazione sarà anche l'ultima della sua esistenza... Ma un evento inaspettato gli farà cambiare idea!
In un intreccio ricco di avvenimenti, con descrizioni dettagliate e attente a tutti i particolari, Duncan dà vita ad un libro davvero avvincente, dove dalle piccole cose della vita quotidiana, alle descrizioni degli aspetti burocratici relativi al WOCOP, e ancora alle scene più cruente che immortalano il momento del pasto per il lupo, ogni cosa è descritta con precisione e con scene vivide e vibranti di emozioni che, offrendo un colpo d'occhio davvero piacevole, rendendo facile immaginare il romanzo in versiona cinematografica.
Ottima la caratterizzazione dei personaggi che, se possono sembrare a tratti un po' eccessivi, risultano comunque affascinanti, forse perché mostrano le proprie debolezze con semplicità, da Harley a Madeline, da Talulla alla Delon, senza dimenticare la simpatica figura di Cloquet, quasi un bambinone dispettoso che suscita tenerezza, nonostante i diversi tentativi di uccidere Jake.
Amore, sesso, violenza, interessi personali, crudeltà, tante sono le motivazioni e le emozioni che arrichiscono questo libro, la cui trama è originale sia per l'ambientazione in chiave moderna che la contraddistingue, sia per la singolarità che caratterizza il protagonista, per la sua ironia, per il modo di fare, per le citazioni e gli eventi storici cui ha assistito nella sua lunga vita e che ogni tanto racconta. Ecco quindi che, nonostante il genere letterario non proprio allegro, ci si ritrova spesso a sorridere e, in ogni caso, a parteggiare per lui, nonostante tutto.
Non resta che aspettare che l'autore ci regali, presto, il secondo capitolo!
(Maria Guidi)

Dello stesso autore:
L'alba di Talulla



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