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Genere: Narrativa

Trama:
Un viaggio nella mente malata di un uomo qualunque. Potrebbe essere il tuo compagno di banco, un tuo collega, un vicino, comunque uno nascosto dietro la maschera della normalità. Potrebbe essere il riflesso che ti osserva dallo specchio quando ti fai la barba. A cavallo tra la più nera follia e la più irrequieta lucidità. Un'immagine quotidiana vissuta tra vita e morte. Si ha sempre l'impressione di non vivere ma di sudare l'esistenza. Un romanzo che mostra le due facce della stessa medaglia.

Commento:
Per una volta ecco una trama che rispecchia realmente quel che il libro contiene: un viaggio nella mente malata di un uomo all'apparenza normale!
Un libro molto duro da portare a termine per tutto ciò che di eccessivo contiene. Non c'è, infatti, solo la necrofilia (disturbo che già da solo sarebbe stato più che sufficiente a trasmettere un senso di fastidio, di ribrezzo, verso la storia che racconta) ma c'è molto di più: un protagonista che adora la morte e odia la vita; una nonnina ultraottantenne affamata di sesso; la descrizione dettagliata di ciò che avviene nell'obitorio, ecc.
A tratti quasi splatter, altre volte volutamente grottesco, il libro trasmette in pieno la follia del protagonista che, in un colloquio diretto con il lettore, lo sfida quasi a dimostrare di essere diverso da lui e magari migliore, affermando di non essere affatto malato ma di aver scelto volontariamente di allontanarsi dal mondo e di vivere in un certo modo. Assurdo, difficile da accettare e soprattutto duro, ma quando il protagonista chiede: "E' così perversa, alla fine, questa voglia di non sporcarsi con il marcio che gli uomini si portano dentro?", qualche riflessione viene comunque spontanea. Un evento casuale sembra poter riportare tutto sui binari giusti ma, dopo una breve parentesi di vita "normale", l'inaspettato epilogo toglie ogni speranza.
Libro davvero duro da mandar giù e che disturba profondamente il lettore con scene fin troppo dettagliate, è sicuramente un esordio notevole per questo giovane autore che, vuoi per l'argomento trattato, vuoi per lo stile di scrittura fin troppo diretto ed esplicito, attira decisamente l'attenzione: non è facile convincere il lettore a terminare un libro simile, ma lui ci riesce benissimo!
Una storia consigliata solo a coloro che non si impressionano facilmente.
(Maria Guidi)

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