Logo Libri e Recensioni

Iscriviti alla Newsletter per ricevere GRATIS i nostri aggiornamenti.


La morte e il gatto. Il mio punto di vista è sei piedi sotto terra
di Il Triste Mietitore

  • Acquista questo libro su laFeltrinelli.it
  • Acquista questo libro su Ibs.it
  • Acquista questo libro su Mondadoristore.it
  • Acquista questo libro su Libraccio.it
  • Acquista questo libro su Amazon.it

    Casa Editrice: Imprimatur - 160 pagine
    Disponibile in formato cartaceo e ebook




  • Genere: Umoristici

    Trama:
    Matisse è il gatto adottato da Claudia, ingegnere informatico che fa la cassiera al supermercato, e Roberto, impiegato con la passione per il divano di casa. Il fortunato felino è il re indiscusso della casa, almeno fino al giorno in cui fa la sua apparizione una culla con un piccolo umano dentro, pronto a usurpargli il trono. Improvvisamente il piccolo umano si ammala, proprio quando Matisse inizia a frequentare il cimitero e a fare amicizia con la morte. Il Triste Mietitore spiega al gatto il senso della vita a suon di freddure, parabole sui generis e lezioni di arte e letteratura, mentre i suoi padroni si destreggiano tra colleghi ammorbanti e strane tipologie di clienti in fila alla cassa, in una favola nera che vi farà ghignare.

    Recensione:
    "La Morte e il Gatto" edito da Imprimatur, è l'opera di Alessandro Balsamo, un giovane genovese che si firma con lo pseudonimo de Il Triste Mietitore, che è anche il nome della sua pagina Facebook e di un blog.
    In questo libro si susseguono trovate argute, a volte amaramente ironiche e spesso esilaranti, anche se non del tutto originali.
    I personaggi principali sono, appunto, il gatto Matisse e la Morte, tra i quali si instaura un rapporto di amichevole complicità.
    Gli umani sono visti e descritti con attenzione, cogliendone gli aspetti più caratteristici ed essenziali. L'autore ne coglie le peculiarità come farebbe un gatto. Sì, perché se amiamo i gatti, quegli esseri misteriosi che abbiamo scelto o meglio che ci hanno scelto come compagni di vita, finiamo con l'acquisirne l'acuto e critico punto di vista.
    La figura della Morte è umanizzata, tutt'altro che spaventosa, anzi, riesce a risultare persino simpatica con le sue strampalate novelle e per via di quel sentimento di solitudine e quasi inutilità che svela a Matisse. Ovvio, viene da dire, che la Morte soffra di solitudine, sappiamo tutti che è sempre dietro l'angolo, ma da lì a volerla come compagna di viaggio... lascia più perplessi il fatto che sostenga che il suo compito non è più quello di uccidere le persone: "Ormai l'uomo da solo uccide il suo simile con la guerra e l'odio, è l'uomo a uccidere se stesso con vizi e stupidità. (...) la Morte prende per mano le persone e le accompagna nell'ultimo viaggio..."
    Un testo divertente, godibile, vi sono passaggi e periodi che provocano sorriso e ilarità spontanei (avvertenza a chi legge in treno o su qualsiasi mezzo pubblico), senza essere demenziale. Dietro il sorriso c'è sempre qualcosa che fa pensare.
    Un gatto non è solo un morbido e rilassante compagno di vita e la Morte non deve fare paura, la si può vedere come una figura romantica che, tra il serio e il faceto, mostra quanto meravigliosamente dolorosa sia l'esistenza di coloro che nascono sapendo che un giorno si dovranno spegnere. Infine l'epilogo, che unisce ironia e dolce amarezza.
    Bravo Alessandro, un buon testo che si fa perdonare la tirata d'orecchi per quel "Giorgio Boccaccio", evidentemente un refuso.
    (Luisa Debenedetti)



    POTREBBE INTERESSARTI ANCHE





    Il libro della settimana

    Iscriviti alla Newsletter...

    newsletter ...per ricevere ogni settimana le ultime novità dal nostro sito.

    Iscriviti qui!

    Cerchi un libro?

    Inserisci il titolo, parte del titolo o il nome dell'autore:



    Norme sulla privacy