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Foglia Che Fluttui
di Alessandro Di Pauli

  • Scarica questo libro da Lulu.com

    Casa Editrice: Esuvia - 56 pagine
    Disponibile in formato ebook




  • Genere: Poesia

    Trama:
    Una hanasanasi (in giapponese: "fiore su tre piedi") è una brevissima raccolta di soli 17 haiku, quattro per ogni stagione e un ultimo di nuovo autunno. E' prevista la lettura zikan ("tempo"), una modalità rituale della tradizione degli haiku, che si recitano sempre tre volte in modo diverso: per prima vi è la lettura sizuka na ("senza rumori"), che si effettua ponendo un lungo silenzio alla fine di ciascun verso; poi vi è la modalità tenzi suru ("esporre"): con essa si mostrano e si "leggono" il contenuto sillabico e gli accorgimenti metrici ben distintamente, ottenendo una lettura strana e particolare, così come è strana la camminata delle modelle quando sfilano; vi è infine la modalità wabi sabi ("l’inatteso, il risveglio dell’attenzione" e "il silenzio, la solitudine, il distacco, la contemplazione"): si cuce tutto in una lettura morbida, aggiungendo intonazioni e sobri effetti di voce.

    Recensione:
    La casa editrice Esuvia, che pubblica la ormai storica rivista Stazione di Posta, presenta Foglia che fluttui, una preziosa Hanasanasi, raccolta di 17 Haiku, del giovanissimo poeta Alessandro di Pauli.
    L'Haiku è una forma poetica tradizionale giapponese, sviluppatasi e codificatasi tra il '600 e la fine dell'800.
    E' caratterizzata da tre versi, di 5, 7 e 5 sillabe, anche se, ormai conosciuto e frequentato in tutto il mondo, alcuni poeti preferiscono il verso libero.
    Di Pauli non delude la tradizione né nella forma né nel contenuto, partendo dalla suddivisione in quattro parti (Autunno, Inverno Primavera e Estate), costituite da quattro Haiku ciascuna, più un'ultima sezione, ancora Autunno, che ne contiene uno solo.
    Ogni componimento è accompagnato da un disegno di Sara Brunori, Jacopo Ciociola o Leonardo Cabitta.
    Subito emergono abilità poetiche non indifferenti e il raffinato uso di un lessico ponderatamente aulico.
    Alessandro si giostra bene tra iato e dittonghi, senza mai tradire la metrica. L'opera si apre e si chiude con l'immagine di una foglia che, come i segni di ritornello in musica, danno circolarità alla raccolta.
    Le immagini evocate sono efficaci e l'autore riesce a tingerle di sentimento. L'attenzione ai respiri e il ritmo delle sillabe ben sottolineano il carattere meditativo di questi Haiku.
    Nulla da invidiare ai Maestri giapponesi, soprattutto per quel temperamento emotivo presente in ogni pagina e che, per fortuna, poco ha a che fare con lo stile contemplativo e leggermente algido di molti poeti buddisti di Haiku.
    Intenso il ruolo delle raffinate similitudini che ritraggono atmosfere a volte idilliache altre romantiche, comunque sempre molto personali.
    Di Pauli ha un'ottima capacità comunicativa, senza mai abbassare il livello del messaggio semantico né del mezzo espressivo.
    Il climax dell'Opera è, secondo noi, Strie d'alba nel cielo, nella sezione Estate: immagine viva, che domina la raccolta e si pone come cresta dell'onda, come il quadro più prezioso di una galleria.
    Constatiamo con piacere che esistono ancora giovani talentuosi poeti e coraggiose case editrici che credono nell'arte e nella poesia.
    (Paolo Tognola)



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