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Genere: Narrativa

Trama:
Bologna, 1996. Diario di bordo di un naufragio sentimentale. Gli ultimi battiti d'ali dell'adolescenza, ripresi al photofinish. Un'immacolata confessione, un'appassionata richiesta di aiuto. Un racconto vivo e pulsante, come la carne scoperta di una ferita. Una lucida fotosequenza, costantemente accompagnata da una vivida colonna sonora, del vero esame di maturità: la perdita dell'innocenza. Nel cerchio magico degli amici del liceo, tra musica e poesia, alcool e droghe leggere, ondate di frizzante euforia e tuffi nei più profondi abissi dello sconforto, che il rito si compia!

Commento:
Il libro più piacevole letto negli ultimi tempi, scritto in maniera eccellente.
Si tratta dello spaccato di vita di un ragazzo nel pieno dell'adolescenza, nulla più di quanto possa essere accaduto a chiunque di noi ai tempi di scuola, ma la cosa interessante è il linguaggio utilizzato.
L'autore è senza dubbio una persona capace, in grado di ridurre un concetto complicato a qualcosa di semplice ed assolutamente abbordabile. Tanto il commento di una lezione di filosofia, quanto la descrizione di un'uscita con gli amici, hanno una fluidità che permette la lettura del testo sia a chi magari libri non ne mastica molti, che a qualcuno più avvezzo alla lettura.
Siamo davanti al classico romanzo di formazione, in cui il protagonista affronta le difficoltà della crescita e così come per la maggior parte delle persone accade, si sente inadeguato e stanco. L'amore è il tema principale, l'amore e la frustrazione che si prova nel momento in cui lo si sente scivolare via, cosa che in adolescenza riesce ad essere più distruttiva di quanto accada in età più avanzata.
Il racconto è anche pieno di citazioni e riferimenti musicali di gran qualità, e anche in questo l'autore dimostra gusto e finezza nel far arrivare al momento giusto la giusta canzone.
E' un libro da leggere che parte in maniera tragicomica da subito, sin dal titolo:
Università di Standford, California (U.S.A.), 1984
Cindy Maureen, assistente della ricercatrice Francine Patterson, intervista Koko, giovane femmina di gorilla, utilizzando il Linguaggio Ameriano dei Segni.
Cindy: "Perché gorilla muoiono?"
Koko: "Guaio, vecchi".
Cindy: "Cosa prova gorilla quando muore? Felice, triste, spaventao?"
Koko: "Sonno".
Cindy: "Dove si va quando si muore?"
Koko: "Comodo Buco Addio".

(Chiara Iacucci)



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