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Genere: Per ragazzi

Trama:
"I racconti che leggerai in questo libro sono il risultato del lavoro di otto tra i più importanti scrittori e illustratori argentini che, dopo aver ascoltato i protagonisti di ognuna di queste storie, dopo essere stati attraversati dalle loro parole, hanno inciso sulla carta o sulla tastiera le parole e le immagini, ciascuno a modo suo. Sono storie vere di bambini ai quali è stata rubata l'identità. I loro nomi sono stati falsificati, sono stati ingannati riguardo la propria storia e la propria famiglia di origine. I loro genitori sono stati fatti sparire senza che si conosca, fino ad ora, dove siano finiti.
Las abuelas (le nonne) di Plaza de Mayo hanno sempre cercato e tuttora cercano, instancabilmente, quei bambini, per raccontare la verità e trasmettere l'amore che tanto avrebbero voluto dare loro i genitori. L'associazione delle Abuelas de Plaza de Mayo conta ormai 35 anni a capo di questa ricerca di importanza vitale. Sono riuscite a restituire identità e verità a più di cento persone"
(dall'introduzione di Walter Binder).
Età di lettura: da 7 anni.

Commento:
Un pizzico di fantasia e di tenerezza, attraverso le molteplici illustrazioni animate presenti nelle pagine, l'adozione di un linguaggio semplice ma corretto, caratterizza la narrazione di ogni racconto.
Queste testimonianze sono destinate ad un pubblico sì di giovani lettori, ma con l'ausilio di insegnanti e genitori che dapprima sappiano avvicinarsi ed affrontare tematiche tanto delicate, con la sensibilità e la riflessione necessaria per comprendere ogni pagina di vita. L'io narrante diventa un tutt'uno con il personaggio principale; nella scrittura traspare la fiducia che i veri protagonisti hanno riposto negli autori, ai quali hanno permesso di scrivere senza vincoli e con sincerità autentica.
Ma cos'è l'identità?
L'identità è innanzitutto la conoscenza di sé. Si genera da noi stessi, da un gesto, dalle parole, dalle passioni, dalle scelte che compiamo, da uno sguardo, da un risultato. Si genera dall'amore che riceviamo e che doniamo. L'identità è la nostra vita riflessa, è uno specchio che ci mostra il colore degli occhi, il profilo, l'altezza, il sorriso. E' inscindibile da noi stessi, possono nascondercela ma non possono privarcene.
Lungo il filo conduttore della memoria, le Abuelas hanno ridato un soffio di speranza a molta gente attraverso un prezioso lavoro di ricostruzione del passato e il perseguimento dell'identità come costruzione sociale e culturale.
Solo tramite l'identità è possibile garantire continuità all'essere umano laddove sia realizzabile una società più solida ed onesta.
Alla domanda: "Chi sono io?"
La risposta può rinvenire dietro ad una lunga attesa, ad una ardente pazienza, nella quale si rivendicano i principi di libertà e giustizia.
(Letizia Castagnola)



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