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Atman. Predatori nell'inconscio
di Massimiliano Irenze

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    Casa Editrice: CSA - 270 pagine




  • Genere: Noir

    Trama:
    Torino è sconvolta per l'arrivo di Tanko, la rockstar del momento, il cui attesissimo concerto si terrà nello stadio comunale di lì a qualche giorno. Come se non bastasse l'incontenibile eccitazione generale a dar grattacapi al commissario Gabetti, una serie di omicidi, dal carattere inspiegabile, turba le notti della città. Tra le illazioni di chi vi vede la firma di un vampiro e le indagini di un ufologo che raccoglie le testimonianze di cittadini convinti di essere vittime di rapimenti alieni, scorrono le vite della gente comune: di adolescenti alle prese coi turbamenti di un'età ingrata, di un barista donnaiolo che si diverte a raccontare le sue prodezze a dei ragazzini, di un gigante biondo alto due metri che dice di provenire da un posto lontano, di un giovane uomo convinto di essere vittima di un sofisticato complotto volto a rovinargli il futuro.

    Recensione:
    Claudio e Carmelo, Andrea, Federico e Omar, Christian, Luciano e Sergio, Tanko, Angelo, il suicida, Visentin e Gabetti sono i protagonisti del romanzo. Delle loro vite, più che di vicende, si racconta di vicessitudini. Claudio e Carmelo si personificano nella loro professione di ufologi, Andrea prende e perde forma nelle sue ossessioni, Federico e Omar sono alle prese coi turbamenti dell'adolescenza, Christian si configura attraverso i racconti delle sue prodezze da donnaiolo, Tanko incarna i testi delle sue canzoni, Angelo prende corpo in un gigante biondo alto due metri proveniente da un posto lontano, il suicida prende vita nel testo del suo diario, Visentin è raffigurato attraverso le domande delle sue interviste, e Gabetti ritratto tramite la conduzione d'indagini di una serie di omicidi dal carattere inspiegabile. I vissuti dei protagonisti sono comuni, ma problematici, sono vite asociali in cerca di conformità sociale, terrestri, ma extraterrestri, o tra extraterrestri?
    In una Torino mistica e misteriosa, sotterranea e serale, in uno spazio-tempo filosofico e religioso, attraverso una dimensione psicologica, le forze aliene entrano in contatto con le menti umane dei personaggi, si insinuano nel loro intimo, nelle loro inquietudini, nelle loro irrequietezze. Nelle loro o nelle nostre?
    Durante la lettura mi è stato facile e frequente trovare dei nessi personali coi turbamenti dei protagonisti, il testo tratta infatti di travagli intimi comuni, "normali", "umani", riguardanti la condizione sociale che condiziona i nostri vissuti e spesso intrappola. Penso che il tentativo dell'autore di guardare con distacco alla cultura umana e a ciò che da essa è ritenuto "normale", attraverso l'utilizzo degli alieni e degli "alienati", come sguardo dall'esterno che smascheri le gabbie culturali, sia riuscito. L'occhio del lettore legge nelle menti umane e fa l'occhiolino a quelle marziane. Attraverso una scrittura limpida e multi-sfaccettata, il libro rende l'inconscio conscio, l'implicito esplicito e l'ignoto noto. E' un romanzo di esistenze, che tratta dell'esistenziale, nello spazio lunare dell'inconscio multiverso e multi(uni)verso.
    (Valentina Macor)



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