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Tatiana Vanini, per Libri e Recensioni,
intervista Scarlett Thomas

Scarlett Thomas

Leggi al recensione del libro
Il drago verde




Biografia:
Scarlett Thomas (Hammersmith, 1 luglio 1972) è una scrittrice britannica. Oltre all'attività di scrittrice, si occupa anche di recensire libri per le riviste Literary Review, Independent on Sunday e Scotland on Sunday.
Ha studiato al Chelmsford College e all'Università di East London. Durante la sua adolescenza fu un'attiva dimostrante in manifestazioni contro le armi nucleari e la Guerra del Golfo.
Dal 2004 insegna letteratura inglese all'Università del Kent, mentre in precedenza aveva insegnato al Dartmouth Community College, al South East Essex College e all'Università di East London (lo stesso ateneo in cui si era laureata nel 1995).
Nel 2008 è stata membro della giuria del Festival Internazionale del Cinema di Edimburgo.
(da Wikipedia)

Intervista:
In questo fine settimana a Milano, presso il Castello Sforzesco, si è tenuto Book City, evento letterario per tutti, amanti dei libri in particolare, con l'opportunità di incontrare gli autori mentre presentavano i loro libri nelle varie sale del Castello.
All'ingresso, nel Cortile delle Armi, ecco subito un "pallone" bianco e rotondo, dove al suo interno è possibile acquistare i romanzi degli scrittori preferiti, se non lo si era già fatto prima!
Alle 17 di sabato 18 novembre Scarlett Thomas avrebbe presentato il suo fantasy Il drago verde intervistata da Alessandra Tedesco, ma per alcuni blogger, Newton Compton ha organizzato un incontro più intimo con l'autrice.
Alle 15.30, nella sala stampa, per 15 fortunati che avevamo avuto il piacere di recensire il romanzo, con Antonella Sarandrea ci siamo incontrati con Scarlett.
Dico incontrati perché per precisione devo dire che c'era un uomo tra tante dame, segno che leggono più le donne degli uomini? O il genere piace più al gentil sesso? Ai posteri l'ardua sentenza, io continuo con il mio racconto degli eventi!
In una sala piccolina ecco entrare l'autrice e l'interprete, che ha reso molto facile il dialogo tra le parti, togliendoci dall'imbarazzo di possibili strafalcioni linguistici.
Il tempo a noi concesso era stato concordato per una trentina di minuti, così ci siamo organizzati con una domanda a testa. Senza accapigliarci, da veri professionisti, ci siamo alternati presentando noi stessi e i vari blog sui quali recensiamo i libri.
Gentile, disponibile, chiara ed esauriente nelle sue risposte, la Thomas ci ha concesso il suo tempo e tutta la sua attenzione.
Per correttezza vi riporterò le domande e le risposte con una semplice B per noi blogger e una S per la scrittrice, per rendere più fluida l'intervista. Se poi qualcuno volesse sapere quale domanda ho fatto io... chiedete e risponderò!

B. Ci puoi dire quali libri ti hanno ispirata, visti i vari riferimenti presenti nel romanzo?
S. Sono sempre stata una grande lettrice. Quando entravo nelle biblioteche prendevo di tutto, leggendo con voracità. Questa è stata la mia formazione.
B. Come mai hai scritto un libro dedicato ad un pubblico così giovane?
S. Stavo attraversando un periodo brutto della mia vita, e durante un viaggio in auto con il mio compagno abbiamo raggiunto un posto chiamato Dragons Queen. Un luogo davvero molto bello dove ho pensato che mi sarebbe piaciuto ambientare un romanzo. Ad un certo punto il mio compagno mi ha chiesto se avrei mai scritto un libro per ragazzi e di getto gli ho risposto di no, ma mentre lo dicevo nella mia mente iniziava già a prendere vita Il drago verde. E in quel momento ho avuto la certezza che scrivere un libro per ragazzi mi avrebbe aiutato a sentirmi libera e così è stato.
B. A quale personaggio ti senti più legata?
S. All'inizio per me c'era solo Effie, la protagonista, nella quale mi ritrovavo. Di certo non avrei mai pensato di arrivare alla fine con cinque personaggi principali! In realtà sono legata a tutti loro, perché ognuno ha un lato che amo: Effie con il suo coraggio, Maximilian con il suo lato oscuro, ma non per questo negativo, votato al bene, Wolf il bullo che si rivela fedele e coraggioso, Lexy la guaritrice e Raven che proviene da un ambiente ricco e agiato. Man mano che avanzavo nella scrittura ho imparato ad amarli tutti. Adesso sono alla stesura del terzo libro e in particolare ho a cuore il gatto Nettuno, che ama mangiare i porcellini d'India!
B. Come mai i rapporti famigliari dei personaggi sono così complessi?
S. Si sono complicati man mano che la scrittura procedeva. Effie e il padre che odia la magia, il mistero sulla madre. Le identità dei padri degli altri... All'inizio questa doveva essere una trilogia, adesso ho in mente di scriverne sette o otto e le cose si capiranno man mano.
B. Rispetti sempre la tua scaletta?
S. Sembrerà strano, e so che molti autori lo dicono, ma è vero che spesso i personaggi prendono il sopravvento. Penso ad un punto preciso della trama, ma lascio spazio all'improvvisazione.
B. Se potessi essere l'ultima lettrice di un libro, quale libro sceglieresti?
S. Senza dubbio Il maestro e Margherita, il mio libro preferito.
B. Nei ringraziamenti ti riferisci a Molly, una giovane lettrice che ti ha fatto una domanda che si è rivelata fondamentale per Maximilian. Possiamo sapere quale era questa domanda?
S. All'inizio a Max viene dato il pugnale, perché la mia idea era fare di lui un ladro. Ma quando Molly mi ha domandato "Max è un ladro?", mi sono accorta che per i bambini un simile personaggio non poteva essere considerato positivamente, quindi l'ho trasformato in quello che è ora, un erudito.
B. Durante una tua intervista hai detto: "Esiste una responsabilità dello scrittore verso il lettore. Un conto è mentire ad un adulto, un altro mentire ad un bambino".
Qual è il tuo rapporto verso la scrittura e la magia?
S. Evito sempre di mentire. Nel senso che sebbene scriva fantasy lo faccio nella tradizione della magia realistica. Scrivo romanzi realistici dal punto di vista emotivo.
B. Quanto è voluto che il tuo libro abbia più piani di lettura, dal semplice fantasy per i ragazzi alla metaletteratura per un pubblico più adulto?
S. Come noterete, in tutta la saga i personaggi cattivi fanno parte del mondo dell'editoria (LOL). E' tutto intenzionale. Ho voluto creare un libro che ti accetta sia che la lettura sia più superficiale che più profonda. Un romanzo che si possa leggere più di una volta donando sempre qualcosa. Non amo i libri che fanno battute o riferimenti che solo gli adulti possono capire, senza che i bambini possano percepirli.
B. Come scegli i nomi dei personaggi?
S. A volte vengono dal nulla, altre volte li prendo dal libro dei nomi, che ho usato dal '97 in poi!
B. Perché un bambino dovrebbe leggere il tuo romanzo?
S. Perché insegna che tutti noi siamo speciali e abbiamo particolari abilità. Un pensiero che dà forza ad un bambino. Quando poi chiedo ai bambini chi di loro prenderebbe il posto di un amico salvandolo dal drago che vuole mangiarlo, tutti mi rispondono "Io!". Il messaggio dell'amicizia lo recepiscono subito!
B. Com'è la tua giornata tipo? Dove ti piace scrivere?
S. Non scrivo tutti i giorni. Mi sono accorta che più hai successo e meno hai tempo di scrivere. Inoltre insegno Scrittura creativa all'università del Kent, quindi sono molto impegnata con i miei studenti. Diciamo che la mia giornata la dedico a pensare alla trama, ad alcune idee che poi butto giù rapidamente. Poi mi metto al PC, magari per un paio d'ore prima di pranzo. All'inizio magari resto un attimo paralizzata davanti allo schermo, poi mi immergo completamente nel mio mondo ed infine rileggo ciò che ho scritto. Vi sembrerà banale, ma di solito a metà pomeriggio faccio qualche esperimento di magia!
B. Hai mai dedicato un personaggio ad un tuo particolare studente, magari per mandargli un messaggio?
S. No, perché leggono i miei libri e mi scoprirebbero subito! Non mi consento di prendere i miei personaggi dalla realtà, quindi non ci troverete i miei studenti, ma potrete leggerli, come ad esempio Gonzalo Garcia che ha appena pubblicato il suo primo romanzo.
Se devo essere sincera io sono un po' come la terribile insegnante all'inizio del romanzo, non sono tenera con i miei studenti!
B. Ci puoi dire tre caratteristiche che un romanzo deve avere per considerarsi un grande romanzo?
S. Fammi pensare... Me ne concedi quattro?
B. Certo!
S. Verità, umorismo, complessità e filosofia.

Con queste quattro parole il tempo delle domande si è concluso. Con estrema cortesia Scarlett ha poi firmato le nostre copie de Il drago verde restando in nostra compagnia per un'ora, ben oltre il tempo pensato all'inizio.
Una scrittrice che si è rivelata simpatica, disponibile, semplice e che si è divertita a rispondere alle nostre domande, trovandole interessanti e intriganti. Grazie Scarlett Thomas, ci hai regalato un po' di te, rendendo questa esperienza speciale.
Grazie a Newton Compton per l'opportunità di scoprire questo romanzo in maniera più profonda e personale di una semplice presentazione fatta da terzi.
Infine grazie a voi per aver letto il mio resoconto, spero abbiate trovato spunti interessanti e, se non lo avete ancora fatto, leggete Il drago verde, vi piacerà!!!!



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